FAQ

Non ci sono donne malate di tumore al seno nella mia parentela, perchè preoccuparmi ?

Nei tumori del seno la componente ereditaria esiste, ma influisce soltanto su una modesta percentuale delle diagnosi: nella maggioranza dei casi, la malattia è un evento sporadico all’interno di una famiglia. Non ho tempo, devo pensare al lavoro e alla famiglia. Essere in buona salute è la premessa principale per occuparsi dei propri cari e percorrere una carriera lavorativa. Il tempo impiegato per sottoporsi all’esame non è perso, è proficuamente investito.

Se mi sottopongo ad una mammografia o ecografia, perchè dovrei eseguire la visita?

La Visita Senologica Specialistica rappresenta il primo passo in un percorso complicato e a più fasi come quello della diagnosi precoce del tumore mammario. Una visita è sempre consigliabile, soprattutto per chi inizia a fare prevenzione, per ricevere informazioni chiare e complete, ed  avere una conoscenza più ampia della patologia mammaria, in questo modo si evitano inutili allarmismi senza sottostimare il problema. 

E’ un’occasione di educazione sanitaria, per imparare ad eseguire correttamente l’autoesame del seno e a sapersi osservare, riconoscere i potenziali campanelli d’allarme

Ma soprattutto, le informazioni che derivano dalla visita (es. la consistenza o la mobilità di un nodulo) rappresentano una importante fonte di dati che si integrano con quelli dell'imaging (ecografia e/o mammografia) riducendo il margine di errore, a volte si tratta di informazionni esclusive come la presenza di linfonodi in sedi, come la sovraclaveare o quella laterocervicale, NON esplorate dalle indagini strumentali.

I tempi di attesa sono troppo lunghi, come faccio a fare prevenzione?

Bisogna distinguere: se c’è un nodulo, il medico chiede una procedura d’urgenza e l’esame viene effettuato nel giro di pochi giorni. Diverso è il caso della mammografia periodica di controllo, in assenza di sintomi preoccupanti, che richiede una certa programmazione: prenota per tempo un esame in un centro qualificato.

Ma perchè la mammografia costa troppo?

In regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, il ticket per una mammografia bilaterale è mediamente inferiore al costo di una ceretta completa o di una tintura dal parrucchiere. Oppure, nei casi previsti dalla normativa, è totalmente gratuita.

La mammografia è dolorosa, schiacciare il seno non è pericoloso?

La compressione, che dalla maggior parte delle donne è ben tollerata, non altera in nessun modo il tessuto mammario e non fa danni, ma è necessaria perchè facilita la visibilità e permette di ridurre la dose di radiazioni somministrate.

Le radiazioni fanno venire il cancro?

Al giorno d’oggi la quantità di radiazioni non è tale da far aumentare l’incidenza dei tumori e, con le nuove tecniche digitali, il rischio è quasi azzerato. Per farsi un’idea di quanto sia minimo il danno, basti pensare che con una mammografia si assorbe una dose di radiazioni inferiore a quella che si riceve su tutto il corpo trascorrendo alcuni giorni in alta montagna!

Ho una protesi mammaria, è corretto eseguire una mammografia?

La mammografia si può fare anche in presenza di protesi, ma è necessario avvertire il tecnico di radiologia perché possono servire metodologie diverse o immagini supplementari.

Ho un tessuto mammario troppo denso, ho una mastopatia fibrocistica, rischio di più?

La presenza di cisti nel seno è quasi la norma, non è una patologia e non comporta un rischio più alto di tumore. E’ più difficile interpretare ciò che si sente con l’autopalpazione, ma le tecniche digitali e l’ecografia possono essere d’aiuto.

Mi sottopongo già ad altri esami, come la radiografia del torace, serve anche la mammografia?

Non c’entra, la mammografia è una procedura specifica per la mammella e i tumori del seno non si vedono con una radiografia del torace.

L'Osteoporosi è causa di dolori in particolare alle anche o alla colonna vertebrale?

L'osteoporosi è una malattia silenziosa finchè non si verifica una frattura, in genere sono coinvolte le anche o la colonna vertebrale. A partire da circa 35 anni, il tessuto osseo passa attraverso un naturale processo di deterioramento, dovuto soprattutto all'età e, nelle donne, alla menopausa. L'osteoporosi può essere prevenuta con una diagnosi precoce e relativa prescrizione dei trattamenti. Questi possono includere dal semplice stile di vita, a cambiamenti nutrizionali, fino alla prescrizione di farmaci specifici per i pazienti con diagnosi grave.